Eiaculazione precoce, emozioni e disagi di lui

In una società come quella odierna tendezialmente fallocentrica e decisamente sessocentrica, l’uomo in quanto maschio ricopre il posto di amatore per eccellenza dove non sono ammessi sbagli: chi sbaglia o tentenna sotto le lenzuola non ha scusanti, ad un “vero” uomo non si concedono errori. Così, chi soffre di problemi come l’eiaculazione precoce, vive la propria frustrazione in silenzio, caricandosi le spalle con un fardello che potrebbe essere sicuramente non così pesante e di certo da non portare a vita. Eppure la mancanza di fiducia in sé stessi, la scarsa tendenza a “curare” l’aspetto sessuale maschile e la necessaria esigenza di apparire invulnerabili sotto il profilo sessuale, conduce l’uomo a rinchiudersi in sé stesso e a non chiedere aiuto per risolvere l’eiaculazione precoce.

L’uomo che soffre di eiaculazione precoce vive così la sua difficoltà sessuale in silenzio, quasi sempre isolandosi nella propria realtà e con la convinzione che non ci sia risoluzione altra che questa. Anche chi ha un rapporto di coppia consolidato non è immune da tale tendenza: infatti, non sempre all’interno di una coppia si riesce a trattare argomenti così delicati, se non addirittura tabù, come quello dell’eiaculazione precoce, vuoi perché è proprio l’uomo ad evitare con evidenza il discorso, vuoi perché la donna, dal suo canto, può sentirsi smarrita dinanzi a questa situazione, trovandosi con la necessità di rincuorare il compagno ma contestualmente con l’esigenza di esprimere una difficoltà personale che opprime il rapporto.

Chi soffre di eiaculazione precoce, però, non deve assolutamente ricorrere in questo errore: mai rinchiudersi in sé stessi ma ammettere, invece, di avere un problema che può e deve essere risolto con l’aiuto giusto. Per quanto la frustrazione, la paura di ammettere a sé stessi che non si è “perfetti” dal punto di vista sessuale (così come impone la distorta logica societaria) e la massacrante sensazione di non essere all’altezza delle situazione mina il proprio io, ammettere di avere un problema con l’eiaculazione precoce è il primo passo verso la vittoria e la conquista della serenità sessuale: quindi via scuse e tentennamenti, è arrivato il momento di mettersi a nudo con la propria coscienza e chiedersi se davvero vale la pena costringersi in un’esistenza frustrante quando il giusto training e una buona dose di volontà possono riuscire a risolvere ogni problema.

Chiedetevi, quindi, se è giunto il momento di mettere fine ai vostri giorni in desolante compagnia dell’eiaculazione precoce e se, magari anche affiancati dalla vostra metà, è tempo di aiutare voi stessi in un nuovo percorso verso una vita sessuale felice.